Regolamento - DareProtezioneRoma

Prendersi cura del vivere e del morire...
“ Prendersi cura, per non nuocere e riconoscere, prima di tutto in noi stessi, la sofferenza e le sue cause e aprirsi ad essa, accompagnando ogni momento, nostro e altrui, fino all’ultimo, senza permettere che la paura condizioni
la prospettiva delle cose.”
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Regolamento

La particolarità e la delicatezza del ruolo del Volontario dell’Associazione “DareProtezioneRoma”, in riferimento agli scopi previsti dallo Statuto, rende opportuno definire l'ambito di intervento, le modalità di comportamento e di relazione che possano illustrare e chiarire il contesto in cui si opera e sostenere il Volontario nello svolgimento delle sue azioni.

A tale scopo l’Associazione intende regolamentare l’attività del Volontariato attraverso:
  • il Codice Deontologico che fornisce un indirizzo relativamente ai comportamenti e alle modalità di relazione in servizio.
  • il Regolamento che definisce compiti e responsabilità dei Volontari;

REGOLAMENTO
  1. Il Volontario è Socio dell’Associazione “DareProtezioneRoma”. L’Associazione persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica; è a tempo indeterminato, apolitica, aperta al contributo di individui di differenti fedi e laicità e non ha fini di lucro. L’Associazione richiede ai propri iscritti di condividere i principi e i valori contenuti nel Regolamento e nel Codice Deontologico e di operare in conformità ad essi.
  2. Il Volontario svolge l’attività di servizio a titolo totalmente gratuito, partecipa agli eventi e alle attività secondo il programma definito dai referenti istituzionali.
  3. Il Socio che intende svolgere attività di volontariato deve presentare domanda scritta di ammissione all’Associazione “DareProtezioneRoma”. La domanda deve contenere la dichiarazione di disponibilità a svolgere l'attività a titolo completamente gratuito e deve indicare i settori di attività di interesse del Socio.
    Settori di attività di volontariato:
    * attività diretta per l’assistenza in Hospice e a domicilio;
    * attività dirette al sostegno di persone in particolari stati di disagio (es. GAMA);
    * attività di supporto alla diffusione degli scopi statutari: organizzazione e segreteria, eventi e manifestazioni, iniziative promozionali.
  4. I requisiti per l’ammissione al servizio di Volontariato in DareProtezioneRoma onlus sono i seguenti:
    * essere socio dell’Associazione;
    * aver compiuto la maggiore età;
    * sottoscrivere per accettazione il presente Regolamento e Codice Deontologico;
    * possedere capacità di relazione e comunicazione;
    * fornire Curriculum attestante la frequenza di Corsi di Formazione per volontari (se posseduti);
    * aver frequentato regolarmente il Corso di Formazione per volontari organizzato da DPRm;
    * aver frequentato regolarmente il Tirocinio previsto minimo 4 mesi) , in affiancamento ai Volontari più esperti;
    * offrire una disponibilità continuativa di almeno 2/3 ore settimanali;
    * rispetto dei turni e puntualità degli orari;
    * svolgimento dei colloqui con lo Psicologo supervisore e con il Coordinatore dei Volontari (individuali e/o di gruppo) preliminari all’inserimento nell’attività, la cui finalità è di verificare il possesso di idoneità psicologico-attitudinali e relazionali.
    L’esito positivo dei colloqui è condizione indispensabile per l’inserimento nel gruppo dei Volontari e per lo svolgimento del tirocinio e del servizio attivo.
  5. I Criteri per cui non è consigliabile intraprendere il servizio di Volontariato (criteri stabiliti dalla Federazione Cure Palliative, anno pubblicazione 2007) sono l'essere:
    * Persone in lutto da meno di 6/8 mesi
    * Persone che abbiano o abbiano avuto una situazione di diagnosi patologica recente similari all’attività
    * Operatori in professioni sanitarie (medici, infermieri, Oss, Ota… e parasanitarie (assistenti sociali, psicologi…)
    * Motivazione non adeguata: aspettative professionali o vantaggi secondari
    * Presenza di evidenti disturbi e fragilità emotive
    * Mancanza di tempo libero o di affidabilità sia a breve che a lungo tempo (per motivi assicurativi e legali)
    * Persona che non abbia raggiunto la maggiore età
    * Persone che stanno concludendo o hanno concluso da poco tempo un percorso di recupero personale-sociale
    * Avere pendenze penali per reati gravi
  6. Per garantire la qualità del servizio, il Volontario è tenuto a curare la propria formazione, aggiornare le proprie conoscenze e partecipare alle iniziative dell’Associazione.
    Il volontario deve avere delle nozioni generali sulla malattia inguaribile e sulle cure palliative. Lo si deve indurre a una riflessione sulle condizioni dei malati e delle loro famiglie, sul problema della morte propria ed altrui, su come avvicinare i suoi assistiti, su come interagire con gli altri membri dell'equipe curante. Deve imparare qual è il suo ruolo e le regole di comportamento alle quali deve sottostare. Deve conoscere i mezzi messi a sua disposizione per "crescere e rafforzare le sue motivazioni" ed anche su come poter gestire la sua attività.
    In particolare il Volontario in servizio presso l’Hospice o a domicilio ha l’obbligo di:
    * partecipare agli incontri periodici di gruppo finalizzati alla supervisione e all’aggiornamento della propria attività ed eventualmente e se necessario, anche a quelli con l'equipe sanitaria di riferimento. La partecipazione attiva agli incontri periodici è intesa come momento di formazione continua di supporto dell’operatore volontario, nonché come momento di verifica dell’andamento generale e personale dell’intervento a tutela del malato;
    * conoscere le caratteristiche dell'Associazione di appartenenza, i servizi erogati e le sue modalità organizzative; sapere le ragioni che stanno alla base delle modalità di reclutamento e di selezione messe in atto;
    * conoscere a grandi linee la storia delle malattie infettive, della malattia tumorale, le sue dimensioni epidemiologiche e le azioni preventive, l'iter diagnostico e terapeutico del malato, inclusa la terapia del dolore e le cure palliative. Possedere analoghe conoscenze sulle altre malattie inguaribili. Conoscere inoltre la mappa delle strutture sanitarie e dei servizi esistenti sul territorio;
    * essere messo in grado di identificare il ruolo dei vari componenti di un' équipe curante e sapere dove e come collocarsi all'interno della stessa; riconoscere i confini del suo intervento e sapere come funziona la struttura della sua specifica area di operatività;
    * conoscere le reazioni psicologiche ed i principali bisogni del malato e della famiglia;
    * conoscere le tecniche di linguaggio verbale e non verbale;
    * essere al corrente dei meccanismi che scattano in una famiglia all'avvicinarsi della morte del congiunto e del ruolo che può svolgere in questa particolare occasione;
    * collaborare in maniera idonea con le varie figure dell'équipe di appartenenza sapendo dove, come e quanto intervenire;
    * applicare le tecniche di comunicazione e di intervento pratico nei riguardi del malato, della famiglia, delle persone con le quali è destinato ad entrare in contatto e valutare l'impatto di questi stessi problemi sul malato e la famiglia;
    * riconoscere le sue reazioni di fronte al malato e alla famiglia. Essere consapevole che il suo intervento va sempre rivolto alla soddisfazione dei desideri del malato e che l'ascolto empatico ne è la chiave di accesso;
    * prendere coscienza dei suoi limiti e riflettere su come far propria la dinamica multidisciplinare a sostegno del malato, della famiglia e all'interno dell'équipe dell'interazione e dell'integrazione dei ruoli;
    * dimostrare particolare attenzione agli aspetti etici del suo intervento con il malato e la famiglia, con gli operatori e con l'associazione di appartenenza.
  7. Il Volontario in servizio presso l’Hospice o a domicilio ha come figura di riferimento il Coordinatore dei Volontari a cui si deve rivolgere per tutte le problematiche relative al ruolo e alle attività svolte, segnalando bisogni e criticità.
  8. In caso di sospensione momentanea dell’attività o in caso di recesso da socio, il Volontario deve darne tempestiva segnalazione al Coordinatore, così come deve dare comunicazione della eventuale ripresa dell’attività.
  9. Nel corso della sua attività il Volontario può avere accesso a dati sensibili il cui trattamento è regolato dalla D. Lgs. sulla Privacy n° 196/2003 e successive modifiche. Il Volontario deve quindi attenersi al rispetto della normativa vigente.Di qualsiasi atto compiuto in contrasto con quanto sopra espresso, il Volontario si assume personalmente la piena responsabilità civile e penale. Il mancato rispetto da parte del volontario della normativa sopra indicata comporta l’interruzione e/o la sospensione dal servizio.
  10. L’Associazione garantisce l’assicurazione per Responsabilità civile verso terzi per i propri soci. In caso di procurati danni a terzi, il Volontario in servizio presso l’Hospice o a domicilio deve informarne tempestivamente il Coordinatore che ne informerà i referenti istituzionali. L'Associazione deve presentare, entro tre giorni, alla Compagnia Assicuratrice, formale denuncia dell’accaduto.
  11. Ruolo del Coordinatore dei Volontari: il Coordinatore è un Volontario esperto che mantiene il collegamento tra l’équipe curante e i Volontari. Rappresenta inoltre il riferimento dell’Associazione per l’equipe curante dell’Hospice e domiciliare. Il Coordinatore ha il compito di organizzare l’attività del gruppo dei Volontari, di discutere e approfondire i problemi che possono insorger, facendosi garante dell’efficienza del servizio e del benessere dei volontari.
  12. Tirocinio. L’Associazione prevede, una volta completato il corso di formazione per Volontari ed effettuati i colloqui preliminari di cui al punto 4, un periodo di Tirocinio di almeno 40 ore, durante il quale il tirocinante è accompagnato da un Volontario tutor incaricato di supportarlo ed introdurlo gradualmente nell’attività in Hospice o a domicilio. Successivamente al Tirocinio il Coordinatore, in un apposito colloquio, valuta insieme allo Psicologo, l’idoneità ad iniziare il servizio attivo. L’esito positivo del colloquio è condizione indispensabile all’inserimento nel gruppo dei Volontari per lo svolgimento del servizio attivo.
  13. Supervisione. L’Associazione organizza a cadenza mensile un incontro di supervisione presieduto da uno Psicologo e dal Coordinatore dei Volontari.
    L’incontro si focalizza su quanto segue:
    * confronto reciproco sulle problematiche personali e relazionali degli ospiti;
    * dinamiche relazionali del gruppo dei Volontari;
    * ripercussioni
    motivazionali dell’esperienza di volontariato;
    * elaborazione e condivisione del proprio lutto, in relazione alla morte del paziente a lui affidato;
    * rilevazione dei bisogni formativi del gruppo dei volontari;
    * valutazione di situazioni eventuali di sovraccarico emotivo;
    * problematiche organizzative relative al ruolo svolto e ai rapporti con il personale della struttura presso cui si opera sul come attivare risorse di gruppo per migliorare la qualità del servizio e consolidare il gruppo.

    Oltre agli incontri di supervisione di gruppo, il Volontario può usufruire, su richiesta, di colloqui individuali con lo Psicologo dell’Associazione e/o con il Coordinatore. Il Volontario è tenuto, durante il periodo di Tirocinio e del successivo servizio, a scrivere brevi relazioni sullo svolgimento della propria attività per ogni accesso in Hospice o a domicilio, indirizzate al Coordinatore e al gruppo dei Volontari in servizio. L’obiettivo è sia lo scambio di esperienze sia il fornire informazioni agli altri Volontari del gruppo sulla situazione generale in Hospice o a domicilio e sui singoli casi.
 
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