Poesie... - DareProtezioneRoma

Prendersi cura del vivere e del morire...
“ Prendersi cura, per non nuocere e riconoscere, prima di tutto in noi stessi, la sofferenza e le sue cause e aprirsi ad essa, accompagnando ogni momento, nostro e altrui, fino all’ultimo, senza permettere che la paura condizioni
la prospettiva delle cose.”
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Poesie...

Dal libretto “Poesie” Passi con la fiducia per mano - Introduzione

Fiducia, non come irragionevole aspettativa o pretesa di guarigione ma apertura di tutto l’essere ad una realtà che comprende anche ciò che sembra inaccettabile come la morte.
Fiducia , abbandonarsi al non sapere, e rinuncia all’attaccarsi con le unghie ed i denti all’idea del “ vivere che esclude”, all’idea della sofferenza, della malattia, della morte come mali da evitare, da allontanare da sé, dagli altri.
Fiducia come ciò che opera la trasformazione, guarigione interna di una mente cuore che finalmente riconosce la sua vastità, tanto da includere anche la morte, non più temuta come estremo sfaldamento dell’io. Abbracciata invece,come semplice parte di un vivere dalle molte forme, passo, cambiamento che non nega o annulla ma semplicemente esprime un altro modo.
Fiducia perché è il momento del “sì” totale quello del morire e fiducia nel sì totale alla vita fatto di apertura, consapevolezza, intelligenza intuitiva. Non controllo ma resa, che libera dagli stretti legami dell’”io voglio”, del “mi piace, non mi piace”, fiducia nel sì all’essere finalmente uno con quello che c’è senza che l’io escluda in funzione di opinioni, giudizi.
La malattia, la morte, sono di tutti, senza via di scampo e alleggeriscono, tolgono pesi, quelli delle maschere, delle doverizzazioni
Fiducia, guarigione nella danza del vivere accompagnando nella realtà del dolore interiore e di quello fisico perché nulla, nel succedersi naturale di incontri e separazioni, ci brutalizzi nemmeno noi stessi.
Poesie, perché?
Per l’aiuto a spogliarsi del superfluo, senza cercare significati ma aprendosi all’inaspettato che solo lo stare col mistero può svelare. La paura, l’accettazione, la gioia di attraversare tutto, la pace, l’arcobaleno che arriva, ogni tanto, inaspettatamente e il silenzio, la vita e la morte come una unica cosa, non sono qui temi “trattati” ma voce dello “stare con quello che c’è”
I poeti scelti sono di diversa provenienza, per essere uno oltre le differenze culturali ,oltre le religioni, oltre la laicità.

(Il libretto è stato curato dall’ass. Dare Protezione Roma e pubblicato dall’Ass. Dare Protezione nel 2008)
Via della Piramide Cestia, 63
00153 ROMA  (RM)
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